SINOLANDIA MON AMOUR!

racconti capovolti dalla Terra di Mezzo

AB normal activities after one day in Sinolandia (sottotitolo: è da due giorni che son tornata e già mi basta per scrivere un poema epico)

Pubblicato da Elena su marzo 9, 2011

Sì.
Perché ogni anno, ad ogni viaggio, accade qualcosa di diverso e divertente (come dice la mia coinquilina è il mio karma che provvede a riempirmi la vita di incontri AB normal, altrimenti troverei la vita troppo noiosa) ed eccomi qui a descrivere le impressionanti attività di uomini e donne incontrate sul cammino in direzione Beijing!

Beh, innanzitutto, alla luce di quanto accadde l’anno scorso in cui, dopo aver comunicato alla compagnia di viaggio di essere vegetariana, mi presentai a bordo munita di panino al prosciutto che consumai divorata dal senso di colpa e in preda ad angosciose visioni in cui hostess infuriate mi urlavano “TU MANCIA CARNE” riportando alla memoria tragicità fantozziane, devo dire che a sto giro il fatto di non aver dichiarato il falso mi ha reso il viaggio più rilassante, anche se il panino alla cotoletta che mi sarei dovuta far durare almeno per le prime ore del viaggio, in realtà era già stato consumato per intiero molto prima della partenza.

In compenso avevo un chilo di taralli ^^ (l’avevo, non perché me li sono mangiati tutti durante il viaggio, ma perché una volta arrivata a casa la gatta ha pensato bene di spazzolarseli tutti :O) di cui ne ho mangiati solo due o tre unità perché i due chili di pollo, il BigMac Menù al pollo chimico del McDonald (T_T la mia attività di boicottatrice di multinazionali è durata un giorno), gli gnocchi ai funghi, il riso, la pasta con le uova, le brioches, le insalate greche, russe e tedesche, le mousse al cioccolato, le marmellate, la frutta di stagione e non, i formaggi spalmabili, i crackers e i grissini sono sembrati alla mia pancia più che sufficienti ^^

comunque, a questo giro nessun omino al controllo bagagli mi ha fatto l’occhiolino, né ha scambiato il mio pc, il mio violino a due corde cinese e il mio orecchino al naso per ordigni nucleari, nessuno ha fatto commenti sui miei capelli, nessuno ha ruttato, russato, si è scaccolato durante il volo (no non è vero che nessuno si è scaccolato) in compenso sul treno per Malpensa ho assistito per via uditiva a un taglio di unghie epico (che ancora mi chiedo il tizio quante dita delle mani e dei piedi avesse) e mi domando se dai resti abbandonati sui sedili nascerà qualcosa.

Ho visto un film dell’orrore in aereo, erano ANNI che lo desideravo. Ho visto Paranormal Activities 2. Mi è piaciuto, forse perché il fatto che lo stessi guardando in aereo mi esaltava di per sè e forse perché era un sacco che non guardavo film dell’orrore e quindi, disabituata e anche un po’ traumatizzata dall’ultimo film pseudo-horror che vidi un anno fa, la storia mi ha preso un sacco nonostante per almeno 3/4 di film sia accaduto meno di nulla.
(per la cronaca, e secondo la legge di Murphy, in contemporanea all’unico istante in cui è successo qualcosa e son saltata per lo spavento, mi stavo accingendo a bere da un bel bicchiere traboccante di succo d’arancia, il risultato ve lo potete immaginare).

A 10 minuti dalla fine del film (tutto quel succeder niente mi aveva procurato uno stato di ansia tale che nemmeno la collera la paura lo stress e la sindrome da traffico tutte insieme avrebbero potuto eguagliare l’intensità di tale stato d’animo) ho deciso di spezzare la tensione andando in bagno.
Tornata al mio posto tutta saltellante (e non perché ero riuscita nel mio intento, bensì perché c’erano tre chilometri di fila e avevo deciso di gettare la spugna e tornare al mio posto dopo che un paio di tizi EDUCATISSIMI si erano approfittati della mia distrazione patologica per passarmi avanti) mi sono accorta che al posto mio era seduto un omino con in mano una coperta e un cuscino.

Da notare che quel giorno fortunatissimo, a inizio viaggio, la fila da tre posti nr 83 era occupata solo da me. Il tizio, che precedentemente sarà stato seduto in un posto molto più scomodo e meno fortunato del mio, aveva pensato bene di spostarsi e andare a soddisfare il mio karma annoiato che ormai da ore chiedeva di vivere un’esperienza allucinanate da raccontare ai posteri.

Eccolo lì, tutto felice di aver trovato l’unica fila di posti ancora inviolata dai sederi dei passeggeri, con lo sguardo animato di un piccione che trova la statua della sua vita!

Già provata dalla frustrazione di non aver soddisfatto la mia prima necessità, alla vista dell’uomo mi sono innervosita un tantino e ho iniziato a chiedere spiegazioni, informandolo che il sedile su cui poggiava il nobil deretano non era altri che mio.

Il tizio aveva già la risposta pronta, che fu (espressa a gesti): “beh ma ormai io ho deciso di dormire qui, tu cercati un posto (più scomodo) da un’altra parte”

A quel punto non ci ho visto più e ho iniziato a urlare in inglese nel modo più chiaro possibile “That’s my seat!I have my stuff there, don’t you see?” (Quello è il mio posto, i miei averi stanno tutti lì, non vedi?) a questo punto avrei voluto dire “sciacquati” ma il mio inglese non arriva a quei livelli.

Il tizio in realtà si era convinto che io rivolevo il mio posto perché non capivo l’inglese e quindi non avevo compreso il suo intento di rimanere lì (notare che il tizio si esprimeva solo a gesti)

Beh, dopo averlo persuaso a parole ad alzarsi, e dopo avergli mostrato che il mio biglietto indicava esattamente  il numero del posto su cui il suo gentil deretano si era arenato, alla fine l’omino si è convinto.

Egli però era folle temerario e deciso nei suoi intenti, così subito dopo mi ha chiesto se si poteva stendere a dormire sugli altri due posti accanto a me. Io gli ho detto che non essendo miei i posti ci poteva fare quel che voleva, così il tizio (che a quel punto aveva in mano due cuscini e due coperte) si è sistemato per dormire, peccato che probabilmente non avesse un grande senso delle distanze, così mi ha piazzato i cuscini addosso e si è messo a dormire con la testa su una delle mie gambe—

-.-

“NO, TIZIO, NON HAI PROPRIO CAPITO” non so come gliel’ho detto in inglese ma gliel’ho detto.

A quel punto il tizio si è spostato. Ma in modo così impercettibile che mi ha suscitato improvvisamente una voglia smodata di disturbarlo con tutto ciò che avevo a disposizione. E così ho fatto. Il tipo se n’è andato dopo 10 minuti, dicendomi “Scusa, ma non pensavo di disturbare, se vuoi me ne vado” e io “no ma dai che mi ero affezionata…dai rimani, dai!!!VOLEMOSE BBENEEEEH”

E così mi sono evitata per 5 ore un molestatore di cosce.

Al suo posto è arrivato un omino riservato che ha passato 5 ore a scaccolarsi, ma in modo estremamente riservato.

^o^

Ehi ma..e del film che n’è stato?In quei dieci minuti ero così impegnata a sbuffare, muovere il sedile avanti e indietro, accendere e spegnere le luci, alzare e abbassare la tenda del finestrino (facendo penetrare a intermittenza la luce accecante del mattino) e il volume delle cuffie collegate allo schermo, da cui fuoriuscivano le urla disumane dei personaggi del film assassinati dal demone (ora sapete come finisce), che alla fine il film me lo sono goduto, ma senza quell’ansia che mi aveva attanagliata per la maggior parte del tempo.

Morale: la prossima volta che vedo un film dell’orrore, se lo voglio vedere rilassata, devo trovarmi qualcuno di irritante da disturbare con tutto ciò che mi capita sotto mano.

In ogni caso, a parte questo piccolo cammeo karmico, il viaggio è filato più o meno liscio e arrivata in Sinolandia nessuno ha tentato di investirmi con un mezzo di trasporto a scelta, nessuno per la strada o per i corridoi dei palazzi mi ha tirato fortuiti calci rotanti ecc..perciò ci ho messo un po’ a riabituarmi al clima ^^ però mi sono rifatta alla grande nei giorni seguenti ‘^^

per chi avesse la curiosità di sapere le disavventure del viaggio dell’anno scorso, a breve posterò lo scritto che mi era uscito spontaneo appena arrivata a casa dal viaggio, ammetto che quella volta il mio karma si era divertito un po’ di più, però ogni tanto si ha anche voglia di star tranquilli, come a sto giro ^^

alla prossima!

Una Risposta to “AB normal activities after one day in Sinolandia (sottotitolo: è da due giorni che son tornata e già mi basta per scrivere un poema epico)”

  1. kia detto

    madoì ma il tizio non ci stava proprio dentro… direi però che può candidarsi a pieno titolo per l’oscar della faccia di bronzo!(anzi, visto i personaggi che incontri a sinolandia potresti pensare a fare una sezione del blog dedicata al concorso”la faccia di bronzo più bronzea di sinolandia” che dici?? ^_-)
    cmq sei stata una grande perchè hai inistito affinchè se ne andasse!!!You Win! (per citare street fighter ^_-)

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